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VERBANIA – 21.03.2015 – Ma quale autonomia, quella di Chiamparino e Reschigna è una patacca.

La Lega Nord, che le parole autonomia e federalismo le ha incise nel dna, va all'attacco dell’annunciata proposta di legge regionale sull’autonomia. Lo hanno detto ieri a Verbania l’ex governatore Roberto Cota, Gianna Gancia (già presidente della provincia di Cuneo) e i vertici locali del Carroccio: Marcella Severino, Alberto Preioni, Roberto De Magistris. “Questa è una legge manifesto, una mossa per avere consenso. Chiamparino ha dimenticato questo territorio, qui non viene mai e non dà risposte concrete. Come sulla sanità: non è possibile parlare di autonomia e poi chiudere un Dea, uno schiaffo al Vco che noi non avevamo mai dato”.

“Non ci piace perché è solo fumo negli occhi – così Gancia – e non vorremmo fosse merce di scambio per qualcosa”.

“Eravamo e siamo per l’autonomia – aggiunge il segretario cittadino ed ex consigliere regionale De Magistris –. In Regione giace dal 2010 la proposta di legge regionale firmata da tutti i consiglieri eletti del territorio: io, Cattaneo, Marinello e Reschigna. Si doveva partire da lì, da una proposta che trasferisce i canoni idrici al territorio, e non da una proposta vaga che rimanda ad altre decisioni”.

Anche De Magistris insiste sulla sanità. “Neppure un ripensamento sulla chiusura di uno dei due Dea – conclude –. Reschigna l’ha confermato e ribadito: probabilmente dopo aver speso oltre 20 milioni per gli arredi del grattacielo della Regione i soldi sono finiti”.

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