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tribunale 15

VERBANIA - 03-07-2020 -- Il telefonino, uno smartphone

del valore di 160 euro, era sparito all’asilo. La maestra, nel denunciarne il furto, aveva detto d’averlo lasciato sul tavolo, in un posto in vista. Era il dicembre del 2017 e, qualche tempo dopo, nell’apparecchio furono inserite, nel lasso di tempo di qualche giorno, due schede sim. La prima apparteneva al papà di una bambina frequentante la scuola, la seconda a un amico da lui conosciuto al Serd (entrambi erano in cura come tossicodipendenti). Entrambi sono finiti a processo per ricettazione. Il genitore è stato condannato a 6 mesi e 200 euro di multa. L’amico, che al giudice ha spiegato di aver effettuato un solo accesso, peraltro con traffico dati, per sbloccare lo smartphone che non sapeva fosse rubato, è stato assolto.

 

 


 

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