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code plusc

VERBANIA - 20-05-2020 -- Due mesi di chiusura,

la riapertura con code interminabili e quel vecchio problema delle periferie. La fine del lockdown e la necessità di smaltire i rifiuti ingombranti che, stando a casa, i verbanesi hanno avuto il tempo di rimuovere da cantine e solai, ha portato nuovamente alla ribalta la gestione dei rifiuti ingombranti. Da quando la piastra ecologica del Plusc ha riaperto, ogni giorno sono decine le persone che, in coda (la foto è stata scattata oggi) attendono il loro turno per depositare gli scarti che ConSerVco non ritira porta a porta.

Ciò riporta alla ribalta un problema già segnalato nel 2015, quando la giunta Marchionini decise di rimuovere i container che, nelle frazioni (Fondotoce, Biganzolo, Unchio, Zoverallo e Possaccio), consentivano periodicamente la consegna in loco degli ingombranti. Ci furono le proteste d’alcuni consiglieri di minoranza e, come parziale contropartita, fu istituito il servizio di raccolta a 50 euro a carico per rifiuti sotto i due metri cubi e mantenuta una presenza a Cavandone.

Ora la questione si presenta di nuovo. Sara Bignardi, consigliere comunale di Insieme per Verbania e già a Palazzo Flaim nello scorso mandato, torna sull’argomento sottolineando il rischio che aumenti il numero di rifiuti abbandonati. “Si registrano negli ultimi tempi parecchi episodi di malcostume con abbandono di rifiuti, anche ingombranti, in svariate aree della città – afferma –. Il fatto che il sindaco rammenti che la piattaforma ecologica al Plusc dove lasciare gratuitamente i rifiuti ingombranti sia attiva, non è evidentemente sufficiente ad arginare il problema. L'abolizione del servizio a cadenza mensile, non solo non ha comportato una diminuzione della Tari, ma non ha neanche raggiunto lo scopo di migliorare la qualità del decoro urbano: ha semplicemente causato un disservizio ai cittadini, soprattutto alle fasce più deboli, in quanto era un servizio funzionale e i cittadini ne erano soddisfatti. Apprezziamo che la raccolta dei rifiuti ingombranti sia stata mantenuta a Cavandone (pur effettuata solo quattro volte l'anno) e auspichiamo che tale scelta faccia da volano affinché il servizio venga ripristinato anche nelle altre aree periferiche”.

Che l’abbandono dei rifiuti sia un problema lo conferma anche l’Amministrazione, che in questi giorni ha diffuso una nota segnalando l’abbandono dei rifiuti (guarda la foto sotto) e promettendo controlli e sanzioni.

poltrona abbandonata

 

 

 

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