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tribunale 17

VERBANIA – 23.01.2020 – Non ci fu alcuna

aggressione a colpi di rastrello, ma la denunciante non risarcirà l’imputata. Un’assoluzione piena chiude la lite di vicinato scoppiata nel 2008 nella campagna di un comune dell’Ossola. Vecchie ruggini dividevano un’ottantunenne dalla vicina, vedova d’una ventina d’anni più giovane. Acredini esplose il pomeriggio in cui, un terzo vicino, senza avvertire nessuno e non vendolo mai fatto, con la motofalciatrice tagliò l’erba ai margini della strada delle proprietà delle due. Che, uscendo di casa, battibeccarono per futili motivi con la scusa dello sfalcio. L’anziana, però, chiamò i carabinieri e denunciò -recandosi anche l’indomani mattina al Dea- di essere stata colpita al capo dalla “rivale” con un rastrello di metallo che le provocò una ferita. I referti medici e le testimonianze raccolte non hanno provato l’aggressione, tanto che l’accusa stessa ha chiesto l’assoluzione. E, oltre, la difesa ha sollecitato al giudice anche l’accollo delle spese legali alla denunciante. Il magistrato ha assolto l’imputata, ma non ha accolto la richiesta riparatoria.

 

 

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