1

tribunale10

VERBANIA – 02.12.2019 – Tre anni per poche decine

di euro ottenute con la minaccia e la violenza dai genitori. Estorsione senza aggravanti -è stato lo stesso pm a chiedere la derubricazione, altrimenti sarebbe scattata la recidiva specifica infraquinquennale e la condanna sarebbe stato molto più severa- è il reato per il quale, in primo grado al tribunale di Verbania, è stato ritenuto colpevole l’ossolano Claudio Gullì. Trentasei anni, qualche precedente, nell’estate del 2018 aveva perso il posto da frontaliere in Svizzera e, rimasto anche senza casa, era tornato a vivere con i genitori, che gli avevano messo a disposizione un locale della loro abitazione di Trontano e ai quali lui chiedeva con insistenza piccole somme di denaro. La convivenza è stata difficile e, nel giro di poche settimane, si sono verificati tre gravi episodi che hanno portato i genitori a denunciare il figlio. Il primo, la sera del 22 agosto, fu quando questi, adirato perché -così ha riferito- era stato sbattuto fuori di casa e lasciato in strada in mutande, danneggiò due mezzi del padre, spaccando il parabrezza e ammaccando il cofano di una Volkswagen Golf, mandando in frantumi il lunotto posteriore di un furgone Citroen. Lanciando contro i genitori un blocco di cemento li minacciò anche di dar fuoco ai veicoli e alla casa.

Nella prima decade di settembre, poi, si fece consegnare -in cinque episodi, anche al bar in cui lavora la mamma, davanti agli avventori- piccole somme in contanti comprese tra 20 e 50 euro, sempre con minacce verbali.

Arrestato e detenuto in custodia cautelare, oggi è comparso davanti al giudice Annalisa Palomba. Il pm Anna Maria Rossi ha chiesto che fosse condannato a 3 anni e 5 mesi. Il giudice l’ha condannato a 3, con cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.