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VERBANIA - 09.11.2019 - Uno schiaffo
e l'indiretta minaccia di una motosega. È nato da futili motivi, attriti tra vicini di casa per il comportamento del figlio di uno di loro, l'episodio che ha portato due famiglie di Villadossola in tribunale. La lite scoppio nell'agosto del 2017, quando l'imputata, nel tentativo di chiarire alcune incomprensioni col vicino, andò da lui incontrandolo sul cancello di casa. Mentre parlavano, l'uomo s'accorse che la sua interlocutrice stava registrando il colloquio con il cellulare. Le diede un colpo sulla mano e lo smartphone cadde a terra. A questo gesto la vicina rispose con un colpo al volto (uno schiaffo o un pugno - riferì in denuncia). La discussione cessò e il colpito rincasò. Ma poco dopo, mentre era sotto la doccia, udì il trillo del citofono. La moglie rispose per capire chi fosse l'ospite e sentì il rumore di una motosega accesa, riconducendo alla vicina.
Per questo episodio la donna è stata processata e condannata dal giudice di pace di Verbania per il reato di percosse e minaccia. La sanzione per lo schiaffo e la "sgasata" con la motosega è una multa di 350 euro e un risarcimento alla parte civile, lo schiaffeggiato, di 300.
 
 

 

 

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