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tribunale 17

VERBANIA – 07.11.2019 – Un anno

con la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento di un risarcimento provvisionale di 15.000 euro. S'è chiuso con la condanna il processo all'85enne milanese Giulio Gregorio Spozio, l'uomo accusato d'essere il mandante del rogo doloso al Roxy Bar di Stresa avvenuto la notte del 6 settembre 2017. Per lui il pm Anna Maria Rossi aveva chiesto il massimo della pena prevista: due anni.

L'incendio divampò nel giorno in cui il locale del centro di Stresa osservava il turno di riposo. I residenti udirono il boato di uno scoppio. Ai vigili del fuoco e ai carabinieri intervenuti fu chiara fin dall'inizio la matrice dolosa: le porte non erano chiuse a chiave e al centro del locale fu rinvenuta una tanica di plastica sciolta, utilizzata come innesco. Le indagini partirono dal diverbio avuto pochi giorni prima dal titolare con Spozio, milanese che ha una seconda casa sul Verbano. La lite era nata perché l'imputato, dopo aver trattato in malo modo un venditore cingalese di rose, venne ripreso dall'esercente, prima di andarsene senza pagare il conto da 100 euro. Conto che il giorno prima dello scoppio fu sollecitato telefonicamente dal titolare al cliente con cui aveva avuto il diverbio.

Le indagini hanno portato all'identificazione di Spozio come mandante e del 62enne Carmine Costabile (suo dipendente) e del 44enne dell'Ecuador Darwin Vicente Velazquez Navarrete (collaboratore domestico della moglie) come esecutori materiali. Costabile è già uscito dal processo patteggiando 8 mesi. Il procedimento a carico del sudamericano s'è interrotto. Il fascicolo è stato ritrasmesso alla Procura perché il rinvio a giudizio è stato disposto senza l'interrogatorio di garanzia chiesto dalla difesa.

Spozio, che è incensurato, s'è visto riconosciute le attenuanti e il beneficio della non menzione della pena del casellario giudiziale. Dovrà però andare di nuovo a processo per le minacce aggravate rivolte al cingalese la sera della lite -per le quali la Procura procede d'ufficio anche senza querela- ed emerse nel corso delle indagini. Il processo s'è aperto oggi ed è stato aggiornato a febbraio.

 

 

 

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