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VERBANIA – 03.10.2019 – La droga era

un affare di famiglia, arrivava a domicilio e finiva anche a Verbania. Da stamane i carabinieri di Torino stanno dando esecuzione a ventidue misure di custodia cautelare di un'operazione di polizia giudiziaria contro lo spaccio. Il cuore del traffico era a Orbassano, in provincia di Torino, dove a tirare le fila c'era una famiglia intera: padre, madre e figlio. La rete era però più vasta e comprendeva 28 pusher. A loro i carabinieri sono arrivati al termine di lunghe indagini partite con l'arresto in flagrante, di un minorenne che smerciava hashish davanti a un fast food di Beinasco. S'è scoperto così un sistema ben organizzato, che utilizzava Facebook e whatsapp per le prenotazioni di cocaina, hashish e marijuana. Le comunicazioni erano in gergo e la droga nelle chat diventava pantaloni, scarpe, pizza. E veniva recapitata anche a casa, con un sovrapprezzo nel caso che la consegna a domicilio avvenisse con un certo chilometraggio. Le mete più lontane erano le province di Cuneo, Biella e del Verbano Cusio Ossola. Tra gli oltre 150 clienti identificati e gli oltre 400 episodi di spaccio documentati un caso riguarda a Verbania. Stamane i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di un cliente trovando modiche quantità di stupefacente che non gli costeranno la denuncia penale ma la segnalazione alla prefettura e una sanzione amministrativa.

 

 

 

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