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VERBANIA – 16.04.2019 – La sera, quando si trattava

di chiudere la cassa e sistemare la contabilità, i conti talvolta non tornavano. E i dubbi assalivano il titolare di una ricevitoria lotto-tabacchi-scommesse del Vergante, che iniziò a sospettare che qualcuno lo derubasse. I sospetti si concretizzarono quando, un giorno di fine inverno del 2018, un cliente gli presentò per l’incasso un gratta e vinci che lui pensava di non aver mai venduto a quell’uomo. Il titolare andò a rivedersi i filmati delle telecamere della videosorveglianza interna, accorgendosi che quel medesimo soggetto –un 58enne residente in un comune vicino– in più occasioni veniva inquadrato mentre allungava le mani dietro il bancone, strappava i gratta e vinci e se li metteva in tasca. Dalla denuncia, la Procura di Verbania ha aperto un fascicolo per furto aggravato che l’ha portato a giudizio per tre episodi accaduti il 14, 17 e 24 febbraio per un numero imprecisato di gratta e vinci, quantificati comunque nella misura di diverse decine. Difeso dall’avvocato Maria Grazia Medali e giudicato con rito abbreviato, è stato condannato a 4 mesi e 120 euro di multa, con il risarcimento al tabaccaio, costituito parte civile con l’avvocato Carlo Falciola, di 1.000 euro oltre alle spese legali.

 

 

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