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VERBANIA – 20.12.2018 – “Corri, Cavallini, corri…, ti prego…, sali…: sta salendo!”.

Sono le 23,40 a Palazzo Flaim e dopo quasi tre ore di discussione sul bilancio preventivo 2019-2021, al Consiglio comunale di Verbania va in scena lo psicodramma della maggioranza Pd-lista civica. Dal suo banco –in diretta streaming su Youtube– il sindaco Silvia Marchionini esorta concitatamente al telefono Fausto Cavallini, consigliere della lista “Con Silvia per Verbania”, a raggiungere l’aula in tempo perché l’appello del segretario generale Giuseppe Testa non si concluda con l’attestazione della mancanza del numero legale e col rinvio del bilancio a gennaio. Sono attimi di tensione. I gruppi di minoranza, che fino a quel momento hanno garantito il numero legale, si sono accomodati tra le sedie del pubblico ormai da una ventina di minuti e stanno a guardare. Inerme, la maggioranza (già a inizio seduta tra i democratici serpeggiava il malumore) tifa che con Cavallini si colmi quel posto (il 17°, primo cittadino compreso) indispensabile per proseguire con una seduta valida, dato che Liliana Maglitto, Paola Ruffato e Alessandro Papini non ci sono e non ci saranno. Quando, dopo un minuto, Cavallini compare, Marchionini esplode: batte le mani all’indirizzo della minoranza (imitata da altri consiglieri di maggioranza) con la quale attacca un battibecco fatto di parole e accuse gridate.

Insomma, volano gli stracci e si scrive l’ennesima pagina non proprio edificante dell’assemblea municipale verbanese. La potenza dei moderni mezzi tecnologici permette a tutti, anche il giorno dopo, di ascoltare e di vedere la lunga pausa che precede la ripresa dei lavori. È Renato Brignone il primo a lasciare il banco alle 23,21. Il pentastellato Roberto Campana chiede che si conti il numero legale. Il segretario Testa completa il primo appello alle 23,24, non dopo aver confabulato con il sindaco e col presidente Pier Giorgio Varini. “Tra quanto rifacciamo?”, aveva chiesto Marchionini. “Mezzora”, le aveva risposto il presidente, trovando riscontro nel segretario generale che, però, aveva subito controllato il regolamento correggendo in un più stringente quarto d’ora.

Alle 23,40, quando su sollecitazione di Brignone e di Stefania Minore (Gruppo Misto) Varini dà mandato di effettuare l’ultimo appello, il quarto d’ora è già trascorso. Mentre Testa legge, l’assessore alle Finanze Cinzia Vallone gli suggerisce per due volte all’orecchio “vai piano, più lento”, provocando una risatina del dirigente, che chiede di non essere distratto. Il tempo scorre lentissimo e Cavallini infine arriva, accolto da un tifo da stadio che scalda anche in una serata gelida come questa. La bagarre non si placa subito e solo dopo, tornata la calma, tutti i documenti finanziari vengono votati e approvati. La maggioranza è salva, anche se per un soffio e grazie a una melina calcistica. Anzi, per utilizzare una metafora pugilistica, sul gong come il boxeur che sta per andare kappaò.

Va così in archivio l’ultimo bilancio preventivo del mandato amministrativo 2014-2019, che nei giudizi divide. Ottimo per la maggioranza di centrosinistra che si fa forte delle tasse bloccate e dei lavori pubblici messo in campo; fallimentare per le minoranze che giudicano deficitaria l’Amministrazione Marchionini. In una serata di precampagna elettorale e in un’assemblea che mai è stata così divisa e astiosa come quella dell’ultimo lustro il merito della discussione, alla fine, sfuma sino a essere quasi un dettaglio.

La foto è tratta dallo streaming del M5S verbanese via Fb

 

 

 

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